Le otto montagne

📚Le otto montagne📚

di Paolo Cognetti

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Edito da: Einaudi

⭐️⭐️⭐️ 3 stelle (e mezzo)

Si tratta del famoso libro che ha vinto il Premio Strega 2017. E incuriosita da tale riconoscimento, ho voluto leggerlo subito. “Le otto montagne” è la storia di due amici e una montagna, come dice lo stesso Cognetti. E infatti è proprio così. Si respira aria di autenticità tra queste pagine. Un’ autentica e vera amicizia, senza fronzoli e perbenismi. Il legame tra Pietro, il protagonista, e Bruno, l’amico del paesino di montagna, è un’amicizia silenziosa, di quelle che resistono al tempo ed alla lontananza: i due infatti si perdono di vista per anni e anni. Entrambi sono ragazzi solitari e un po’ scontrosi, tuttavia anche da grandi non si scorderanno mai delle loro estati passate tra quei torrenti, quei boschi, quelle cime, in esplorazione di sentieri e ruderi abbandonati. L’autore descrive in maniera molto evocativa l’ambiente di montagna e sembra di essere lì con Pietro, da bambino fino all’età adulta, quando da solo riscopre il piacere di scalare le montagne fino alla cima – cosa che piaceva tanto a suo padre e che era stato proprio uno dei motivi di allontanamento.

Questo non è stato un libro che mi ha coinvolto nel profondo; non mi ha emozionata particolarmente, né tenuta sulle spine, pertanto non riesco a dare quattro stelle, ma è comunque una bella storia d’introspezione e di amicizia che merita di essere letta.

Citazioni:

“Se il punto in cui ti immergi in un fiume è il presente, pensai, allora il passato è l’acqua che ti ha superato, quella che va verso il basso e dove non c’è più niente per te, mentre il futuro è l’acqua che scende dall’alto, portando pericoli e sorprese. Il passato è a valle, il futuro a monte.”

“– E cosa fa? – chiesi, anche se in realtà volevo chiedere: e come sta? Si ricorda di me? In tutti questi anni mi ha pensato quanto l’ho pensato io? Ma ormai avevo imparato a fare le domande degli adulti, in cui si chiede una cosa per saperne un’altra.”

“Può anche apparirti del tutto diverso, da adulto, un posto che amavi da ragazzino, e rivelarsi una delusione; oppure può ricordarti quello che non se più e metterti addosso una gran tristezza.”

“Le bastava un gesto o uno sguardo per rassicurarlo, ed era tutto un: Ci sei? Ci sono. Ma davvero? Ti ho detto di sì. Gli innamorati, pensai: è bello che esistano al mondo, ma dentro una stanza ti fanno sempre sentire di troppo.”

© Recensione del libro a cura di Alessia Prestanti

Prima che sia domani

📚Prima che sia domani📚

di Clare Swatman

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️⭐️ 4 stelle

Ho finito di leggere questo libro negli ultimi giorni. Avevo scaricato il file di prova sull’iPad da iBooks e l’incipit mi aveva catturata fin da subito. Così ho deciso di acquistare il cartaceo e mio marito me lo ha prontamente regalato (grazie, amore mio :*). Comunque, inizia tutto con una tragedia: l’improvvisa morte di Ed, il marito di Zoe, la protagonista di questo struggente romanzo. Il rapporto tra Zoe ed Ed, una volta appassionato di travolgente, si era corroso soprattutto per la loro visione diversa della vita: lui voleva vivere in una casa fuori città con un grande giardino e tanti bambini, e lei amante della vita Londinese e ambiziosa nel lavoro. Oltre a tutto ciò, non erano riusciti ad avere il bambino che Ed tanto desiderava e Zoe ne soffriva terribilmente. Ma questo lo veniamo a sapere solo dopo la morte di Ed, perché Zoe – dopo essere caduta in giardino e aver picchiato la testa – sembra poter rivivere i momenti più importanti con il suo Ed. Pagina dopo pagina veniamo trasportati indietro nel tempo al fianco di Zoe. Viviamo le sue stesse emozioni e le sue paure più profonde. Ma riuscirà veramente a cambiare qualcosa? Riuscirà a salvare Ed dal suo terribile destino?

Beh, solo leggendolo lo scoprirete 😉

Citazioni:

“Devi fare qualcosa, non puoi semplicemente aspettare che la vita ti passi accanto. Sai come diceva quel vecchio proverbio: meglio pentirsi di ciò che si è fatto che di ciò che non si è fatto.”

“Se la mente è un posto strano, allora la mia è il più strano di tutti.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

Le sette sorelle

📚Le sette sorelle📚

di Lucinda Riley

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Edito da: Giunti

⭐️⭐️⭐️⭐️4 stelle

Oggi vi parlo di questo romanzo che ho letto al mare poco tempo fa. Un libro perfetto per evadere (adatto per l’estate 😀 ) ed immergersi in un mondo parallelo per riscoprire storie ed amori passati, che s’intrecciano col presente. Le sette sorelle è il primo libro dell’omonima saga – per ora in Italia composta da tre libri –  e racconta la storia di Maia, la prima delle sorelle. Sorelle sì, ma non di sangue: infatti il ricco e benestante Pa’ Salt ha adottato ognuna di queste ragazze da parti diverse del mondo e ognuna porta con sé una particolare e segreta storia. I loro nomi inoltre sono quelli delle Sette Sorelle, la costellazione delle Pleiadi. A causa della loro brillantezza e vicinanza fra loro, le stelle delle Pleiadi erano note fin dall’antichità. In questo romanzo siamo trasportati nella vita di Maia, che per scoprire le sue origini volerà dalla sua bella villa in Svizzera fino a Rio de Janeiro. Lucinda Riley ci trasporta indietro nel tempo, facendoci scoprire pian piano, pagina dopo pagina, la storia di Maia e come questa influenzerà anche il suo presente.

Citazioni:

“Ho come l’impressione che, a causa di una qualche esperienza, tu abbia perso fiducia nella natura umana. Maia adorata: anch’io ho sofferto del tuo stesso male e sappi che questo mi ha rovinato tante cose. Solo col tempo ho imparato che per ogni mela marcia, esistono centinaia di persone dal cuore limpido e generoso. Devi riuscire a credere nel bene insito in ognuno di noi. Solo allora sarai capace di vivere appieno la vita e l’amore.”

“Sono convinto che quando un persona nasce creativa, disse Laurent, è come se la sua anima fosse un cielo pieno di stelle cadenti, e la sua mente un globo che si volta verso qualunque musa riesca a catturare la sua immaginazione.”

“Quale follia si era impossessata di lei? La pazzia dell’amore…”

© Review a cura di Alessia Prestanti

 

Lolita

📚Lolita📚

di Vladimir Nabokov

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Edito da: Gli Adelphi

⭐️⭐️⭐️ 3 stelle (e mezzo)

Nabokov è senz’altro un autore stravagante, dal quale si può sicuramente imparare a scrivere. Il romanzo  è ricco di figure retoriche, di affascinanti sinestesie, che trasportano il lettore in un’altra dimensione, nella testa del protagonista. Il punto di vista è unico nel suo genere: si può dire che il narratore sia un “cattivo”. Infatti tutta la storia ci viene raccontata dal facoltoso Humbert Humbert, che ha un debole per le giovani ragazzine, da lui chiamate “ninfette”. Non si sfocia mai nella mera pornografia. Tutto è descritto con minuzia e delicatezza. Il suo smisurato amore, la sua adorazione per la piccola tredicenne Lolita trasudano da ogni pagina. Alcune parti sono fin troppo dettagliate, come l’elenco dei luoghi visitati. A parer mio finiscono solo per tediare il lettore. Non voglio fare spoiler, perciò vi dico che questo rimane un classico della letteratura senz’altro da leggere. Ma occorre essere psicologicamente un po’ preparati per entrare nella testa dell’anomalo Humbert Humbert. Sono stata molto indecisa nell’attribuzione delle stelle, perché per quanto il romanzo sia scritto in maniera impeccabile e ricercato, e tratti un argomento particolare, non è così emotivamente coinvolgente per arrivare alle 4 stelle, secondo me.

Citazioni:

“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta. La punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per andare a battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo, al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.”

“Era innamorata di mio padre, e lui ne aveva spensieratamente approfittato in un giorno di pioggia, per poi dimenticarsene al primo raggio di sole.”

“Un cambiamento d’ambiente è la tradizionale premessa fallace in cui ripongono le loro speranze gli amori e i polmoni condannati.”

“Era amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

Ho il tuo numero

📚Ho il tuo numero📚

di Sophie Kinsella

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️5 stelle

La protagonista al femminile di questo romanzo è Poppy, una fisioterapista che ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento. Non un anello qualsiasi, un costoso smeraldo antico regalatole dal suo quasi-marito Magnus, un affascinante e talentuoso docente universitario, con due genitori altrettanto prestigiosi. Non solo Poppy ha distrattamente perso il suo anello ad un evento in un hotel, ma mentre va in strada per trovare segnale al cellulare, glielo rubano di mano. Miracolosamente trova un Nokia in un cestino. Sembra appartenere ad una certa Violet, dell’azienda White Globe Consulting. Il cellulare suona e lei risponde. Da questo momento la vita di Poppy inizia a cambiare come lei non avrebbe mai immaginato. Un libro davvero piacevole, leggero e divertente, con un pizzico di romanticismo che fa sognare e quell’umorismo che ti migliora la giornata. Uno dei suoi libri più riusciti a mio parere. Con questo romanzo Sophie Kinsella si conferma una delle mie scrittrici preferite.

Citazioni:

“Qualsiasi cosa sia accaduta, la vita è troppo breve per non fare pace. La vita è troppo breve per portare rancore.”

“Sono la più dispiaciuta di tutte le persone dispiaciute che siano mai esistite.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

La luce che c’è dentro le persone

📚La luce che c’è dentro le persone📚

di Banana Yoshimoto

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Edito da: Feltrinelli

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️5 stelle

Questo breve racconto di Banana Yoshimoto è uno dei più emozionanti che abbia mai letto. Ti tocca nel profondo per la sua dolcezza e delicatezza. Si legge in una mezz’ora, perciò leggetelo! Questa storia mi ha fatto pensare ai petali rosa dei ciliegi in fiore che volteggiano nell’aria, fino a cadere per terra, nel muto rumore del silenzio. Ma parliamo del racconto. E’ ambientato in Giappone e l’autrice ci parla di un amico, e primo amore, Makoto. Un bambino dolce e tranquillo, figlio di una famiglia benestante che ha un negozio di dolci. Ma non tutto è come sembra, infatti il bimbo sembra essere figlio di un’amante del padre. Siccome è maschio, la vera madre viene ben pagata in cambio della rinuncia a Makoto. L’autrice descrive con soave dolcezza i pomeriggi passati con l’amico e i loro momenti di semplice felicità, quando lui preferiva stare nella brutta e piccola stanza di lei a leggere libri e magiare biscotti duri e cattivi. Purtroppo però il tempo insieme non è destinato durare. Ma alla fine è la luce dentro alle persone che riesce a scaldarti l’esistenza.

Citazioni:

“La sera, quando è ora di andarmene e scendo la scala di casa tua, nel negozio c’è sempre tuo papà, ci sono i clienti, l’odore dei libri, tutto è sempre uguale, e alla finestra della cucina si vede la luce gialla della lampadina accesa, e si sente rumore di tua mamma che prepara la cena. Mi piace tanto guardarlo mentre vado via.”

“Ah, ecco cosa significa durare nel tempo, pensai. Non è solo qualcosa di solido e sicuro. È come un fiume che è sempre lì, che inghiotte tutto, e che continua a scorrere come se niente fosse mai accaduto.”

“ […] la vita va avanti immutata, trascinata dallo scorrere del tempo.”

“Makoto, perché le luci sembrano sempre così calde? Le luci di sera, voglio dire” gli chiesi una volta. […] “No, secondo me è la luce che c’è dentro le persone nelle case che dà una sensazione di allegria e di calore perché si riflette fuori. Infatti spesso ci si sente tristi anche quando le luci sono accese.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

L’arte di essere fragili

📚L’arte di essere fragili📚

come Leopardi può salvarti la vita

 di Alessandro D’Avenia

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️3 stelle

Un libro diverso da quelli che leggo di solito. È sviluppato come se l’autore scrivesse delle lettere al poeta Giacomo Leopardi. Le lettere contengono riflessioni, incoraggiamenti, racconti di aneddoti capitati al professore D’Avenia, o discorsi di suoi studenti. Ad ogni nuovo capitolo c’è una citazione di Leopardi e qua e là ce ne sono altre (sue opere o lettere che lui stesso aveva scritto ad amici e alla famiglia). Tutto ciò per arrivare al fulcro della questione: imparare l’arte di essere fragili, ovvero comprendere a pieno se stessi, le proprie passioni, farne tesoro e rendere le nostre vite speciali. Non limitarci a sopravvivere, ma vivere davvero la vita, nonostante le difficoltà e i nostri difetti, imparando ad amarci e ad amare. D’Avenia descrive la sfortunata vita di Giacomo Leopardi (ci dice che il mondo della scuola ha sempre sbagliato relegandolo a “pessimista”) e ci fa vedere tutto dal suo punto di vista, un Leopardi innamorato delle piccole cose e alla ricerca della bellezza della vita, dell’approvazione del padre e dell’amore. Con tutto il rispetto per Leopardi e D’Avenia, l’ho trovato talvolta noioso e un po’ ripetitivo, soprattutto nei concetti espressi. Alcune parti invece sono molto d’ispirazione.

Citazioni:

“[…] l’arte da imparare in questa vita non è quella di essere invincibili e perfetti, ma quella di saper essere come si è, invincibilmente fragili e imperfetti.”

“Non possiamo eliminare le stagioni che servono al seme: le piogge, le nevicate, i rigori dell’inverno, il vento e le bufere, il caldo e la siccità sono tutti elementi che fanno parte del processo, tutti elementi della vita, di cui il seme ha bisogno […]”

“[…] la soluzione è dentro la vita stessa e non fuori di essa: aprirsi al dolore e abitarlo, come una delle stanze del nostro cuore.”

“L’esistenza, senza amore, non è altro che una ridicolaggine, una beffarda tragedia.”

© Review a cura di Alessia Prestanti