Ho il tuo numero

📚Ho il tuo numero📚

di Sophie Kinsella

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️5 stelle

La protagonista al femminile di questo romanzo è Poppy, una fisioterapista che ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento. Non un anello qualsiasi, un costoso smeraldo antico regalatole dal suo quasi-marito Magnus, un affascinante e talentuoso docente universitario, con due genitori altrettanto prestigiosi. Non solo Poppy ha distrattamente perso il suo anello ad un evento in un hotel, ma mentre va in strada per trovare segnale al cellulare, glielo rubano di mano. Miracolosamente trova un Nokia in un cestino. Sembra appartenere ad una certa Violet, dell’azienda White Globe Consulting. Il cellulare suona e lei risponde. Da questo momento la vita di Poppy inizia a cambiare come lei non avrebbe mai immaginato. Un libro davvero piacevole, leggero e divertente, con un pizzico di romanticismo che fa sognare e quell’umorismo che ti migliora la giornata. Uno dei suoi libri più riusciti a mio parere. Con questo romanzo Sophie Kinsella si conferma una delle mie scrittrici preferite.

Citazioni:

“Qualsiasi cosa sia accaduta, la vita è troppo breve per non fare pace. La vita è troppo breve per portare rancore.”

“Sono la più dispiaciuta di tutte le persone dispiaciute che siano mai esistite.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

La luce che c’è dentro le persone

📚La luce che c’è dentro le persone📚

di Banana Yoshimoto

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Edito da: Feltrinelli

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️5 stelle

Questo breve racconto di Banana Yoshimoto è uno dei più emozionanti che abbia mai letto. Ti tocca nel profondo per la sua dolcezza e delicatezza. Si legge in una mezz’ora, perciò leggetelo! Questa storia mi ha fatto pensare ai petali rosa dei ciliegi in fiore che volteggiano nell’aria, fino a cadere per terra, nel muto rumore del silenzio. Ma parliamo del racconto. E’ ambientato in Giappone e l’autrice ci parla di un amico, e primo amore, Makoto. Un bambino dolce e tranquillo, figlio di una famiglia benestante che ha un negozio di dolci. Ma non tutto è come sembra, infatti il bimbo sembra essere figlio di un’amante del padre. Siccome è maschio, la vera madre viene ben pagata in cambio della rinuncia a Makoto. L’autrice descrive con soave dolcezza i pomeriggi passati con l’amico e i loro momenti di semplice felicità, quando lui preferiva stare nella brutta e piccola stanza di lei a leggere libri e magiare biscotti duri e cattivi. Purtroppo però il tempo insieme non è destinato durare. Ma alla fine è la luce dentro alle persone che riesce a scaldarti l’esistenza.

Citazioni:

“La sera, quando è ora di andarmene e scendo la scala di casa tua, nel negozio c’è sempre tuo papà, ci sono i clienti, l’odore dei libri, tutto è sempre uguale, e alla finestra della cucina si vede la luce gialla della lampadina accesa, e si sente rumore di tua mamma che prepara la cena. Mi piace tanto guardarlo mentre vado via.”

“Ah, ecco cosa significa durare nel tempo, pensai. Non è solo qualcosa di solido e sicuro. È come un fiume che è sempre lì, che inghiotte tutto, e che continua a scorrere come se niente fosse mai accaduto.”

“ […] la vita va avanti immutata, trascinata dallo scorrere del tempo.”

“Makoto, perché le luci sembrano sempre così calde? Le luci di sera, voglio dire” gli chiesi una volta. […] “No, secondo me è la luce che c’è dentro le persone nelle case che dà una sensazione di allegria e di calore perché si riflette fuori. Infatti spesso ci si sente tristi anche quando le luci sono accese.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

L’arte di essere fragili

📚L’arte di essere fragili📚

come Leopardi può salvarti la vita

 di Alessandro D’Avenia

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️3 stelle

Un libro diverso da quelli che leggo di solito. È sviluppato come se l’autore scrivesse delle lettere al poeta Giacomo Leopardi. Le lettere contengono riflessioni, incoraggiamenti, racconti di aneddoti capitati al professore D’Avenia, o discorsi di suoi studenti. Ad ogni nuovo capitolo c’è una citazione di Leopardi e qua e là ce ne sono altre (sue opere o lettere che lui stesso aveva scritto ad amici e alla famiglia). Tutto ciò per arrivare al fulcro della questione: imparare l’arte di essere fragili, ovvero comprendere a pieno se stessi, le proprie passioni, farne tesoro e rendere le nostre vite speciali. Non limitarci a sopravvivere, ma vivere davvero la vita, nonostante le difficoltà e i nostri difetti, imparando ad amarci e ad amare. D’Avenia descrive la sfortunata vita di Giacomo Leopardi (ci dice che il mondo della scuola ha sempre sbagliato relegandolo a “pessimista”) e ci fa vedere tutto dal suo punto di vista, un Leopardi innamorato delle piccole cose e alla ricerca della bellezza della vita, dell’approvazione del padre e dell’amore. Con tutto il rispetto per Leopardi e D’Avenia, l’ho trovato talvolta noioso e un po’ ripetitivo, soprattutto nei concetti espressi. Alcune parti invece sono molto d’ispirazione.

Citazioni:

“[…] l’arte da imparare in questa vita non è quella di essere invincibili e perfetti, ma quella di saper essere come si è, invincibilmente fragili e imperfetti.”

“Non possiamo eliminare le stagioni che servono al seme: le piogge, le nevicate, i rigori dell’inverno, il vento e le bufere, il caldo e la siccità sono tutti elementi che fanno parte del processo, tutti elementi della vita, di cui il seme ha bisogno […]”

“[…] la soluzione è dentro la vita stessa e non fuori di essa: aprirsi al dolore e abitarlo, come una delle stanze del nostro cuore.”

“L’esistenza, senza amore, non è altro che una ridicolaggine, una beffarda tragedia.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

La ragazza fantasma

📚La ragazza fantasma📚

di Sophie Kinsella

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️⭐️4 stelle

La protagonista di questo romanzo rosa è Lara, una ragazza di ventisette anni un po’ svampita. Tutto nella sua vita sembra andare a rotoli: la sua relazione con Josh è finita, nonostante lei continui a mandargli sms e creda che lui la ami ancora e anche il suo nuovo lavoro non decolla affatto. I genitori le stanno addosso e lei si sente ancor più un disastro. Tutto inizia con il funerale di una vecchia prozia. Durante la funzione, Lara sente una voce femminile reclamare una collana. E’ il fantasma di una ragazza della sua età, vestita di abiti vintage anni venti, che si rivela essere proprio la prozia. Solo lei può vederla e le chiede di interrompere il funerale per non farla cremare: rivuole a tutti i costi la sua collana. Il romanzo prosegue tra una risata e l’altra, in stile Kinsella, e pagina dopo pagina le due ragazze diventano amiche, complici, compagne d’avventura nella disperata ricerca della collana perduta. Una lettura piacevole e divertente che da valore soprattutto all’amicizia.

Citazione:

“Sapete qual è il problema con i genitori? Si è costretti a mentire per proteggerli. E’ per il loro bene. Insomma, prendiamo i miei. Se solo avessero un’ idea della mia reale situazione – soldi, vita sentimentale, impianto idraulico, tasse – gli verrebbe subito un infarto e il dottore chiederebbe: Qualcuno per caso li ha scioccati? E sarebbe tutta colpa mia.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

Sei bella come sei

📚Sei bella come sei📚

di Clio Zammatteo (con Elisa Gioia)

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Edito da: Rizzoli

⭐️⭐️⭐️ 3 stelle

Un romanzo scritto dalla youtuber italiana più famosa, “Clio Make up”, ovvero Clio Zammatteo, insieme ad Elisa Gioia. L’ho comprato quando uscì nel 2015, per curiosità e perché mi piace Clio e il suo modo di fare, il suo sorriso e il suo sguardo sincero. La storia inizia quando lei arriva a New York e si trova davanti il fatiscente edificio di Brooklyn che ha preso in subaffitto con la sua amica Giorgia (che è già scappata col primo figo di turno, lasciandola sola). La Grande Mela è senz’altro una città piena di opportunità: Clio infatti è pronta a frequentare la scuola di MakeUpArtist, lavorare nel settore, ma ovviamente non sarà tutto rose e fiori. Dovrà frequentare un corso d’inglese. Prenderà una cotta per il bello e inarrivabile David. Conoscerà un simpatico e carismatico italiano (Claudio). Dovrà lavorare come cameriera al McGuire’s. Ma soprattutto dovrà capire bene chi tenersi accanto. E’ una lettura semplice ma divertente, in stile Clio, che ci insegna a volerci bene per ciò che siamo, e perché no… a sorridere dei guai. Lo consiglio soprattutto a chi vuole conoscere la storia di Clio, non tanto a chi vuole un romanzo da leggere.

Citazione:

“Ripenso a questi ultimi mesi qui a New York, una carrellata di immagini mi scorre davanti agli occhi. Ho rinunciato spesso ai miei sogni, ho accantonato troppe volte le occasioni della mia vita, facendo vincere le mie paure. Ma queste si presenteranno sempre, puntuali. Il segreto sta nell’affrontarle e non nascondersi dietro un “ho paura”, “non ce la faccio”, trovare la giusta spinta per superarle e correre incontro a ogni nuova occasione che la vita ci offre. Quel sogno che si sta per realizzare, che può diventare l’occasione di una vita.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

La mia vita non proprio perfetta

📚La mia vita non proprio perfetta📚

di Sophie Kinsella

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️⭐️ 4 stelle

Katie Brenner è una ragazza originaria del Somerset, della campagna inglese, ma vive a Londra. E vuole vivere a Londra: vuole avere lo stile glamour (qui infatti si fa chiamare “Cat”), vuole divertirsi con le sue amiche e colleghe londinesi, e posta su Instagram alcuni scatti della sua vita londinese. Peccato che la sua vera vita non sia esattamente quella che mostra sui social. Vive con due coinquilini, coi quali non ha bei rapporti, in una casa piccolissima; poiché non può permettersi i quartieri migliori, abita lontano dalla Cooper Clemmow, la fantastica azienda di branding dove – finalmente – lavora ed è costretta a condurre una stressante vita da pendolare. Katie sa che è l’ultima arrivata, ma vuole mostrare tutte le sue capacità a Demeter, la sua “capa” dalla vita perfetta. Ovviamente il mondo di Cat (o Katie) si sgretola totalmente quando, inaspettatamente, viene licenziata. Un libro che mi ha fatto ridere e sorridere più volte, in perfetto stile Kinsella. Un romanzo dolce e grintoso, e talvolta motivazionale; da leggere tutto d’un fiato.

Citazione:

“Credo di aver finalmente capito come godersi la vita. Ogni volta che vedi qualcuno che ti sembra abbia solo il lato luminoso e scintillante dell’esistenza, ricorda: anche per loro c’è una realtà da schifo. Ovviamente. E ogni volta che ti trovi di fronte la realtà da schifo e ti senti giù da morire e pensi “ecco, questa è la mia vita”, ricorda: non è vero. Tutti hanno un lato luminoso e scintillante, anche se a volte è difficile trovarlo.” 

© Review a cura di Alessia Prestanti

Se solo fosse vero

📚Se solo fosse vero📚

di Marc Levy

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Edito da: BURextra, Rizzoli

⭐️⭐️⭐️⭐️ 4 stelle

Un incontro veramente surreale è alla base di questo romanzo francese (da cui hanno anche fatto un film). Lauren è praticamente morta: il suo corpo giace in coma in ospedale, ma il suo spirito, il fantasma di lei, vive ancora nella sua graziosa casa vittoriana a San Francisco. E Arthur, un giovane architetto, si è appena trasferito lì. I destini dei due giovani si incrociano perché solo Arthur pare vederla. Pian piano, contro ogni legge naturale e umana, i due si innamorano. Un giorno i medici convincono la madre di Lauren a praticare l’eutanasia. Ma Arthur non può certo restare inerme e vuole rapire il corpo della donna amata nella speranza di salvarla. Il romanzo scorre bene e si fa leggere tutto d’un fiato; si rimane conquistati e affascinati da quest’amore soprannaturale ma al contempo reale.

Citazione:

“Se vuoi capire che cosa è un anno di vita, chiedilo a uno studente che è appena stato bocciato all’esame di fine anno. Un mese di vita: parlane con una madre che ha partorito un bimbo prematuro e aspetta che esca dall’incubatrice per stringerlo tra le braccia, sano e salvo. Una settimana: chiedilo a un uomo che lavora in fabbrica o in miniera per nutrire la sua famiglia. Un giorno: domandalo a due innamorati persi che aspettano di vedersi. Un’ora: chiedilo a una persona che soffre di claustrofobia, bloccata in un ascensore. Un secondo: osserva l’espressione di un uomo che è appena scampato a un incidente d’auto. Un millesimo di secondo: chiedilo all’atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d’argento e non quella d’oro per la quale si era allenato tutta la vita.” 

© Review a cura di Alessia Prestanti