10 libri da sotto l’ombrellone (per inguaribili romantiche)

Buon pomeriggio readers,

l’estate è alle porte e oggi voglio parlarvi proprio di libri da infilare nella borsa mare tra telo e creme solari, e in questo caso mi rivolgo soprattutto a quelle di voi che prediligono il batticuore. A me personalmente piace spaziare tra vari generi, soprattutto fantasy, gialli, suspense e romance. Ma per quest’ultimi ho sempre avuto una certa predilezione. Ecco i 10 libri che vi consiglio se (un po’ come me) siete delle inguaribili romantiche, anche sotto l’ombrellone.

PS: I love you, Cecelia Ahern

ps-i-love-you-libro.jpgHolly e Gerry sono una di quelle coppie che vivono in simbiosi e fanno tutto insieme. Quando, all’improvviso, Gerry muore, Holly è devastata, ha l’impressione che la sua esistenza non abbia più alcun significato. Ma è anche arrabbiata, si sente tradita: lui aveva promesso che non l’avrebbe mai lasciata, come può ora farcela da sola? Gerry aveva previsto tutto questo e un giorno il postino recapita a Holly una busta da cui escono dieci lettere, ciascuna con il nome di un mese scritto sopra, e un dolcissimo “P.S. I love you” in chiusura.


Scrivimi ancora, Cecelia Ahern
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Fin da bambini, Rosie e Alex, compagni di banco in una scuola elementare di Dublino, cominciano a scriversi letterine e bigliettini in una fitta e tenera corrispondenza. Così si scambiano inviti alle feste, progettano marachelle o sparlano di genitori e insegnanti. Il tempo passa, ma loro non cambiano modo di comunicare, utilizzando le e-mail e gli sms per i pettegolezzi dell’adolescenza e per confessarsi le rispettive prime esperienze sentimentali. Quando Alex è costretto a trasferirsi a Boston, Rosie pensa a sua volta di iscriversi a un’università americana. Ma, alla vigilia della partenza, un evento inaspettato la costringe ad annullare il viaggio. Divisi da un oceano e dalle circostanze della vita, continueranno a scriversi, perché il loro intensissimo legame è destinato a non interrompersi mai.


Il cavaliere d’inverno, Paullina Simons

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Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.


I passi dell’amore, Nicholas Sparks

recensione-libro-i-passi-dell-amore-nicholas-sparks1.jpgA distanza di tempo, Landon Carter rivive con rimpianto i giorni della sua adolescenza a Beaufort, una sperduta cittadina del Sud. Erano gli anni Cinquanta e lui era il tipico ragazzo “ribelle” in una piccola comunità conformista e sonnolenta. Un giorno, proprio in occasione del ballo della scuola, viene lasciato dalla fidanzata e, controvoglia, invita Jamie, la riservata e devota figlia del pastore. Insieme non formano certo una coppia bene assortita, eppure il destino ha in serbo per loro la più straordinaria delle sorprese.


Le pagine della nostra vita, Nicholas Sparks

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North Carolina, 1946: il giovane Noah, tornato nel paese natale dopo la guerra, realizza il sogno – coltivato da tempo – di abitare nella grande casa vicino al fiume, da lui riportata all’antico splendore. Alla perfezione del quadro manca però Allie, una seducente ragazza incontrata anni prima, amata disperatamente nel breve spazio di un’estate e mai più ritrovata. Invece, un giorno lei ricompare, per vederlo un’ultima volta prima di sposarsi. Ma il destino ha deciso altrimenti, scrivendo per loro una storia diversa.


Io prima di te, Jojo Moges

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A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.


Memorie di una geisha, Arthur Golden

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Circondate da un’aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l’immediatezza e l’emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l’infanzia, il rapimento, l’addestramento, la disciplina – tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del ‘900, l’hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.


Ho il tuo numero, Sophie Kinsella

arton15636.jpgCosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita.


La mia vita non proprio perfetta, Sophie Kinsella

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Katie è una ragazza di campagna di ventisei anni il cui sogno è diventare una londinese con la L maiuscola. Adora la vita della grande metropoli scintillante, ma il punto è che non se la può permettere. Come tante persone della sua età fa fatica ad arrivare alla fine del mese, anzi della settimana, tra stage mal pagati e lavori a termine è sempre a corto di soldi, vive in uno spazio minuscolo in coabitazione con altri ragazzi con cui non va esattamente d’accordo, si veste solo con abiti presi al mercato, mangia come un uccellino, ma nonostante tutto ciò resiste. Katie fa credere a tutti di avere una vita fantastica postando su Instagram foto patinate e modaiole, ma la verità è tristemente un’altra. Lei vorrebbe diventare come Demeter, anzi essere Demeter, la sua responsabile nella famosa agenzia di marketing in cui ora lavora, una quarantenne realizzata nella professione e nella vita, piena di glamour, sicura di sé e molto egocentrica. Ma quando improvvisamente Katie rimane di nuovo senza lavoro, è costretta a tornare a vivere dai genitori nel Somerset. Mortificata, vede svanire il suo sogno di carriera, ma ancora non sa che la partita è tutta da giocare. La mia vita non proprio perfetta è una commedia agrodolce che gioca con grande arguzia sul tema dell’apparire. Quante persone al mondo cercano di dare un’immagine di sé che non corrisponde affatto a quella vera, soprattutto sui social? Ancora una volta Sophie Kinsella dimostra un talento e una sensibilità ineguagliabili nel raccontare storie con grande empatia e ironia.


Colpa delle stelle, John Green

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Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.


Avevate già idee per quest’estate? Avevate già preparato qualche libro? Che genere prediligete di solito? Fatemi sapere nei commenti! 🙂

A presto,

Alessia

Giornata mondiale del libro

Buon pomeriggio lettori,

questa è una domenica speciale perché ricorre la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Ovviamente per me è una ricorrenza unica e speciale, da festeggiare assolutamente (io e mio marito infatti ci siamo concessi un bel brunch domenicale ultracalorico, su instagram trovate la foto).

Questa giornata particolare nasce nel 1996, quando l’Unesco decide di celebrarla il 23 aprile di ogni anno. È stata scelta questa data perché è il giorno di nascita e morte di alcuni importanti scrittori, tra cui William Shakespeare e Vladimir Nabokov. L’obiettivo della Giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e valorizzare il contributo degli autori per il progresso sociale e culturale dell’umanità, ricordando l’importanza del diritto d’autore. Chissà quante celebrazioni e manifestazioni ci sono in questo momento, in tutto il mondo? 🙂

In Italia si sente spesso dire che ci sono molti più scrittori che lettori. Ecco, questo mi lascia un po’ perplessa perché chi scrive dovrebbe essere prima di tutto un buon lettore, altrimenti come si può scrivere bene? A tal proposito, Amazon ha lanciato un’interessante iniziativa che consiste nel postare una propria foto con l’hashtag #AmoLeggere. Trovo sia una bella idea per condividere le nostre passioni ed emozioni.

Perché alla fine lo scrittore scrive per se stesso, ma anche per emozionare gli altri, per trasmettere qualcosa del suo mondo, per condividere. E se non ci fossero i lettori a che servirebbero gli scrittori? Perciò leggete! Sfogliate quelle pagine con vorace curiosità. Innamoratevi dei personaggi (oppure odiateli liberamente), immergetevi negli abissi delle storie, scalate quelle montagne di parole, perdetevi in universi paralleli lontani anni luce, o nella mente di qualcun altro, ma perdetevi! Divertitevi! Alla fine avrete vissuto più di chiunque altro.

E voi? Per quale ragione leggete? Che generi prediligete? Che libro c’è in questo momento sul vostro comodino? Fatemi sapere nei commenti.

A domani, con la prossima “Book Flash-review”.

Alessia

Giornata mondiale della poesia

Buongiorno lettori. Oggi è la Giornata mondiale della poesia, istituita dall’Unesco nel 1999. Ed oggi, giorno di primavera, ricorre anche la nascita di Alda Merini 🌼✨🌷 Un meraviglioso connubio! Vi lascio con uno sprazzo di primavera – delle mie piantine – e qualche poesia di Alda.


Tratta dal libro “L’altra verità” di Alda Merini.

Un’altra sua bellissima poesia, per rendere omaggio a questa giornata:

“Sono nata il ventuno a primavera”
Sono nata il ventuno a primavera

ma non sapevo che nascere folle,

aprire le zolle

potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve

vede piovere sulle erbe,

sui grossi frumenti gentili

e piange sempre la sera.

Forse è la sua preghiera.

Buon compleanno, Alda. Ovunque tu sia. 🌼


Alessia

Ascolta il cuore e combatti!

“Meriti qualcuno che voglia volerti sul serio. Che ti stringa forte le mani se non trovi le parole, che ti sfiori gli angoli della bocca quando un bacio non sa bastare, che conosca a memoria le tue debolezze e non te le faccia pesare, che accarezzi la tua anima nera e nonostante tutto decida di restare, rischiare, amare. Meriti mille sorrisi negli occhi e l’amore sulle labbra, i baci più belli e i brividi nel sangue. Meriti le decisioni affrettate e folli che non hai tempo di pensare, le fughe al mare, e qualsiasi cosa che è amore da desiderare, e realizzare.
Meriti qualcuno che tremi per te, che ti senta nelle vene, che abbia voglia di correre, partire, andare, che non aspetti il sole, che voglia starti accanto anche se fuori piove. Meriti qualcuno che voglia volerti davvero. Sempre.”

Già… E se non si lotta contro tutto e tutti per trovare questo amore, non vale la pena vivere. Gli errori passati, le pugnalate della gente, le convinzioni, le paure, le scuse e tutto il resto… sono solo parole…
Decidiamo noi il senso da dare alle nostre vite, ma non ha senso vivere se non ci mettiamo in discussione, se non rischiamo di perdere quel che si ha per vincere di più. Meriti una vita come quella che vuoi tu, ma non cadrà dal cielo. Arriverà dopo sbagli, dopo schiaffi e borbottii alle spalle, dopo cadute, dopo pianti e sorrisi con un’amica. Arriverà, ma solo se sei pronta a dare tutto l’amore che hai. Solo allora meriterai l’amore con la A maiuscola. E lo riconoscerai a occhi chiusi perché sarà la tua anima a vibrare di vita. Senza filtri, senza sé, senza ma. Amore vero, puro, di quello che da senza chiedere. Di quello che ti coinvolge da capo a piedi, testa e cuore, fino alle ossa. Finalmente toccherai la vera felicità, piacere allo stato puro.

Natura è salvezza

 L’amore e la natura sono la nostra salvezza, l’unica vera salvezza dell’uomo! Finché ci meraviglieremo della forza dell’amore e della natura noi uomini vivremo fino in fondo. L’aria addosso, il sudore di una corsa oltre i propri limiti, alzare la testa e osservare le fronde degli alberi attraversate dai raggi del sole, il cuore che batte dopo aver scoperto il piacere, delle braccia forti pronte a salvarti dalle “giornate no”. Il potere dell’amore e la bellezza della natura ti aiutano a ricordare che le giornate “no”, possono sempre trasformarsi in giornate “sì”: basta volerlo!

Finché l’uomo si meraviglierà guardando una farfalla che gli vola intorno, un tramonto sul mare, il rumore delle foglie degli alberi al vento, una formica che trasporta industriosa una briciola tre volte più grande di lei, finché l’uomo guarderà la natura come ispirazione, come modello di vita egli vivrà felice. Anche nei periodi bui, rifugiati e ammira la natura: questa ti ricompenserà con tutta la sua infinita bellezza senza chiederti niente in cambio, se non il rispetto. 💚

Alessia

Vivo, come non lo sei mai stato.

“Amore e tosse non si possono nascondere”.

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Ho deciso di usare questa citazione di Ovidio per il mio romanzo Non Ti vorrei.

Perché?

Bé perché l’amore può essere semplice e tremendamente complesso allo stesso tempo ed è proprio come la tosse. Può far sorridere questo paragone, ma effettivamente è così. La tosse puoi provare a ricacciarla dentro di te, ma prima o poi uscirà fuori, più forte che mai. E così anche l’amore per una persona, puoi ricacciarlo dentro di te, anche per anni, ma invece che diminuire d’intensità crescerà, sempre più. Si può fingere con sé stessi e con gli altri, si possono inventare scuse, ci raccontiamo che è meglio così, che ormai abbiamo preso delle decisioni, ormai abbiamo intrapreso una strada, ma non è che un rimandare perché non si distrugge un sentimento lasciandolo sopito dentro di noi. È e sarà sempre lì, aspetterà solo di uscire con tutta la sua forza e quando lo farà sarà all’ennesima potenza.
Non si può raccontarsela a lungo, non si finge l’amore, come non si finge di non provarlo perché l’amore
sarà evidente in ogni sguardo, in ogni gesto, anche quelli non manifestati. Non lo si può contenere, la sua forza è infinita. T’invade i pensieri e il cuore. E quando finalmente scoppia tra due persone che lo hanno tenuto reciprocamente nascosto per molto tempo, non resta che godersi ogni attimo, ogni respiro, ogni sussurro, ogni bacio. Così, quando ciò che hai sognato si avvera, capisci che non era solo un sogno, era già reale. L’amore esplode e invade tutto il corpo.
Inspiri, espiri, piacere. Ti senti vivo, vivo come non lo sei mai stato.

Alessia

Salvezza

Ho imparato che gli amori possono arrivare all’ improvviso o finire in una notte; che i grandi amici possono diventare perfetti sconosciuti e che, al contrario, uno sconosciuto può diventare un amico inseparabile; che il “mai più“ non si avvera mai e che il “per sempre” finisce sempre; che chi vuole una cosa può farla e chi è determinato la ottiene; che chi rischia non perde nulla e chi non rischia non vince; che se si vuole vedere una persona, bisogna cercarla subito, domani potrebbe essere troppo tardi; che sentire dolore è inevitabile, ma soffrire è facoltativo; e soprattutto ho imparato che non serve a niente negare l’evidenza!

A volte nella vita succedono cose più grandi di noi, a volte semplicemente cambiamo noi. Il dolore non vorremo mai provarlo, tutti odiamo soffrire… il male ci uccide, ma proprio come la felicità è un sentimento forte, che ci fa sentire vivi. Il dolore fa parte della vita, ma si fa sentire di più rispetto alla felicità, è più intenso. La felicità ci fa ridere e ci rende l’animo leggero, ma il dolore ci affonda, ci affoga senza tregua. Siamo spaventati, sprofondiamo giù, e mentre cadiamo guardiamo l’abisso che ci aspetta. Invece dobbiamo guardare su, a volte ci sarà una mano tesa che ci salva, a volte vedremo solo buio, e allora come guerrieri dobbiamo farci forza e risalire, rimboccarci le maniche e ricominciare da soli. Una volta fuori dall’abisso, risalire in superficie sarà più facile. E respireremo nuova aria fresca. Salvezza.

Alessia