A ovest di Roma

📚A ovest di Roma📚

di John Fante

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Edito da: Einaudi

⭐️⭐️⭐️⭐️  4 stelle

“A ovest di Roma” è un libro formato da un romanzo breve e un racconto. Il primo è “Il mio cane Stupido” e il secondo “L’orgia”. Il primo mi è piaciuto senz’altro molto di più. Il protagonista è Henry Molise e ha delle forti somiglianze col Fante autore: si tratta di uno scrittore in crisi, con quattro figli (dei quali non è affatto soddisfatto e orgoglioso) e una moglie apatica; vive in California, a Santa Monica, in quella che sembrerebbe la casa dei sogni, vicino all’oceano. Eppure sembra che tutto lo deluda e che si porti addosso questo perenne senso di frustrazione, finché una sera trova uno strano cane gigantesco nel giardino di casa. E da questo momento tutto sembra destinato a cambiare. Lo stile di scrittura di Fante è ironico, riflessivo e a tratti malinconico. Diverso da quello che leggo di solito, ma devo dire che mi è piaciuto tanto forse proprio per questo suo modo di “raccontare” la vita.

L’orgia” invece si svolge in Colorado nel 1925, e ha come voce narrante un ragazzino di dieci anni, figlio di un muratore e una donna estremamente religiosa. Il socio del padre, tale Frank Gagliano (sempre per metà italiano come il precedente protagonista) non è ben visto dalla madre: appena si avvicina alla casa lei lo scaccia come il demonio. Quando poi il bimbo dovrà accompagnare i due soci nella miniera, dove dicono troveranno l’oro, succederà qualcosa di veramente inaspettato.

Questo racconto mi è sembrato un po’ frivolo e sbrigativo; lo stile c’è sempre, ma la storia non mi ha convinta né entusiasmata. Una stella in meno per il racconto.

Citazioni:

“Era un cane, non un uomo, un animale, ma col tempo sarebbe diventato mio amico, e mi avrebbe riempito la testa di orgoglio, divertimento e sciocchezze.”

“Uscendo dal garage in retromarcia con la mia Porsche sentii la piatta vuotezza della mia guancia, quel posto dove Harriet non mi aveva dato il bacio d’addio. Per un quarto di secolo l’abitudine del bacio d’addio era stata parte delle nostre vite. Ora mi mancava nello stesso modo in cui a un monaco manca un grano del suo rosario.”

“La strada che conduce al cuore di un cane è la stessa che porta a quello di un uomo.”

“Per scrivere bisogna amare, e per amare bisogna capire.”

© Foto e FlashReview a cura di Alessia Prestanti

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Le otto montagne

📚Le otto montagne📚

di Paolo Cognetti

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Edito da: Einaudi

⭐️⭐️⭐️ 3 stelle (e mezzo)

Si tratta del famoso libro che ha vinto il Premio Strega 2017. E incuriosita da tale riconoscimento, ho voluto leggerlo subito. “Le otto montagne” è la storia di due amici e una montagna, come dice lo stesso Cognetti. E infatti è proprio così. Si respira aria di autenticità tra queste pagine. Un’ autentica e vera amicizia, senza fronzoli e perbenismi. Il legame tra Pietro, il protagonista, e Bruno, l’amico del paesino di montagna, è un’amicizia silenziosa, di quelle che resistono al tempo ed alla lontananza: i due infatti si perdono di vista per anni e anni. Entrambi sono ragazzi solitari e un po’ scontrosi, tuttavia anche da grandi non si scorderanno mai delle loro estati passate tra quei torrenti, quei boschi, quelle cime, in esplorazione di sentieri e ruderi abbandonati. L’autore descrive in maniera molto evocativa l’ambiente di montagna e sembra di essere lì con Pietro, da bambino fino all’età adulta, quando da solo riscopre il piacere di scalare le montagne fino alla cima – cosa che piaceva tanto a suo padre e che era stato proprio uno dei motivi di allontanamento.

Questo non è stato un libro che mi ha coinvolto nel profondo; non mi ha emozionata particolarmente, né tenuta sulle spine, pertanto non riesco a dare quattro stelle, ma è comunque una bella storia d’introspezione e di amicizia che merita di essere letta.

Citazioni:

“Se il punto in cui ti immergi in un fiume è il presente, pensai, allora il passato è l’acqua che ti ha superato, quella che va verso il basso e dove non c’è più niente per te, mentre il futuro è l’acqua che scende dall’alto, portando pericoli e sorprese. Il passato è a valle, il futuro a monte.”

“– E cosa fa? – chiesi, anche se in realtà volevo chiedere: e come sta? Si ricorda di me? In tutti questi anni mi ha pensato quanto l’ho pensato io? Ma ormai avevo imparato a fare le domande degli adulti, in cui si chiede una cosa per saperne un’altra.”

“Può anche apparirti del tutto diverso, da adulto, un posto che amavi da ragazzino, e rivelarsi una delusione; oppure può ricordarti quello che non se più e metterti addosso una gran tristezza.”

“Le bastava un gesto o uno sguardo per rassicurarlo, ed era tutto un: Ci sei? Ci sono. Ma davvero? Ti ho detto di sì. Gli innamorati, pensai: è bello che esistano al mondo, ma dentro una stanza ti fanno sempre sentire di troppo.”

© Recensione del libro a cura di Alessia Prestanti

Reading List 2017

Ciao a tutti, readers. Oggi voglio condividere con voi la mia Reading List per quest’anno. Su Goodreads sto cercando di vincere la Reading Challenge 2017, ovvero la sfida personale di leggere almeno 20 libri in quest’anno. Per adesso sono a quota 10! (Dai, che ce la fai Alessia! 🙂 Se volete mi trovate anche lì.)

Comunque ecco i libri che attualmente vorrei leggere (non sono in ordine di preferenza, perché di solito inizio a leggere ciò che mi va di più in quel preciso momento). Nel mezzo ci sono novità e classici che – ahimè – ancora non ho mai letto.

  • Storie della buona notte per bambine ribelli, Elena Favilli
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Mondadori
  • Dentro l’acqua, Paula Hawkins
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Piemme
  • Ciò che inferno non è, Alessandro D’Avenia
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Mondadori
  • It, Stephen King
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Sperling & K.
  • La paranza dei bambini, Roberto Saviano
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Feltrinelli
  • Cime tempestose, Emily Brontë
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Feltrinelli
  • Jane Eyre, Charlotte Brontë
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Mondadori
  • Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf
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Feltrinelli
  • Assassinio sull’Orient-Express, Agatha Christie
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Mondadori
  • Il buio oltre la siepe, Harper Lee
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Feltrinelli
  • Un viaggio chiamato vita, Banana Yoshimoto
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Feltrinelli
  • Norwegian Wood, Murakami Haruki
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Einaudi
  • Prateria: una mappa in profondità, William Least Heat-Moon
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Einaudi

Non so se riuscirò a finirli tutti entro questo 2017. Può essere che ne entrino altri in lista. Chissà! Resta il fatto che ci sono una sacco di mondi da scoprire, storie, parole… Ed è questo ciò che mi elettrizza di più, che mi fa desiderare voracemente i libri. Io di solito non ho una lista precisa, tendo a leggere ciò che mi va in quel momento; quando ho appena terminato un libro mi sale l’ “avanti il prossimo” e solitamente seguo il mio umore.

E voi? Qual’è la vostra Reading List? O preferite leggere ciò che vi capita?

Besos!

Alessia