“THE NEW YEAR BOOKTAG”

 

Ciao a tutti readers.

Oggi un articolo dedicato ad un book tag che ho letto sul blog di Fall in books, che lo ha visto su La volpe del libro e a sua volta dalla booktuber Jo Reads (che tra l’altro seguo da un po’, ma questo book tag me l’ero perso nei meandri internettiani). Comunque, qualunque sia l’origine di questo book tag, non potevo esimermi dal parteciparvi! 🙂

Perciò ecco qua, cominciamo.

Domanda n.1: Quanti libri hai intenzione di leggere nel 2018?

Sul mio profilo Goodreads quest’anno mi sono prefissata un obiettivo di almeno 30 libri, visto che nel 2017 mi ero proposta 20 libri e alla fine ne ho letti qualcuno in più. Vediamo se quest’anno mi supero di nuovo. 😀

Domanda n.2: Nomina 5 libri che non sei riuscita a leggere quest’anno ma che avranno la priorità nel 2018.

Nella mia Reading list 2017 qualche titolo in effetti è rimasto fuori, vuoi per l’istinto di leggerne altri, vuoi per lo stato d’animo del momento. Tra quelli che non ho letto ma che vorrei leggere quest’anno c’è sicuramente:

1 – Cime Tempestose di Emily Brontë

2 – Il buio oltre la siepe di Harper Lee

3 – Un viaggio chiamato vita, Banana Yoshimoto

4 –  Norwegian Wood, Murakami Haruki

5 – Ciò che inferno non è, Alessandro D’Avenia

Poi ovviamente ce n’è un’altra infinità di libri che vorrei leggere. Non finiranno mai temo  😉

Domanda n.3: Nomina un genere che vorresti leggere di più.

Forse più gialli / suspense. E’ un genere che mi piace tanto e che mi fa staccare la spina, ma per vari motivi a me stessa ignoti poi ne leggo meno di quanto vorrei.

Domanda n.4: 3 obiettivi che non riguardano i libri che vorresti ottenere nel 2018.

Qui sul mio blog non parlo di cose personali che non riguardano i libri. E poi i miei obiettivi girano ugualmente intorno ai libri, perché riguardano la scrittura 😀 Infatti spero di riuscire a finire quest’anno la stesura del nuovo libro a cui sto lavorando.

Domanda n.5: Qual è un libro che hai da una vita e che ancora devi leggere?

Purtroppo ne ho diversi che ho comprato da un po’ e sono rimasti lì in attesa (non lo dite a mio marito 😛 ). Forse quello che ho da tanto tempo e devo ancora leggere è proprio “Il buio oltre la siepe”. Ma prometto che quest’anno provvederò!

Domanda n.6: Una parola che vorresti rappresentasse il tuo 2018?

Felicità. Felicità condivisa.

Senza ombra di dubbio. E spero davvero sia la parola chiave di questo 2018; d’altronde, chi non vuole essere felice nella vita?


 

Il book tag termina qui. Chi vuole può continuare a partecipare, e in caso lo scriva qui nei commenti: sono curiosa di leggere le vostre risposte librose. Alla prossima!

Alessia

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Top 5 books 2017

Ciao a tutti readers,

oggi vi parlo dei miei top five books 2017, ovvero i cinque libri letti quest’anno che mi sono piaciuti di più. Non è una classifica dei miei libri preferiti, ma solo di quelli che mi sono piaciuti maggiormente in quest’anno di letture. Ovviamente si tratta del mio giudizio personale. Sul mio blog, trovate comunque un articolo dedicato a ogni libro (tranne On writing, di cui non ho ancora fatto la recensione).

Ma… partiamo! 🙂

Posizione numero 5:

  • La mia vita non proprio perfetta, Sophie Kinsella

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5 – Un romanzo fresco in tipico stile Kinsella, divertente ed ironico, che fa riflettere sulla troppa importanza che si da all’apparenza nel mondo dei social. Mai giudicare una persona da quello che si vede su Instagram! 😉

 

Posizione numero 4:

  • Buona vita a tutti, J.K. Rowling

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4 – Letto subito dopo Natale. Buona vita a tutti è un libro breve, che si legge in pochi minuti, ma che sa darti la giusta motivazione e pone l’accento sull’importanza del fallimento e dell’immaginazione.

 

Posizione numero 3:

  • La ragazza con l’orecchino di Perla, Tracy Chevalier

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3 – Eccoci sul podio. La ragazza con l’orecchino di perla è stata una delle mie prime letture di questo 2017, forse proprio la prima. Si tratta di una storia di passione celata, un romanzo intriso di mistero, arte e purezza da assaporare pagina dopo pagina.

 

Posizione numero 2:

  • On writing, Stephen King

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2 – Non poteva non essere sul mio podio un libro sulla scrittura. On writing è un must-have per chi ama scrivere, con ottimi consigli pratici, ma anche per chi vuole conoscere di più il Re e la sua storia.

 

Posizione numero 1:

  • Il cavaliere d’inverno, Paullina Simons

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1 – Eccoci al primo posto. Il cavaliere d’inverno mi ha veramente fatta emozionare. È stata una lettura abbastanza lunga, nel senso che l’ho letto in varie fasi e in periodi diversi: inizialmente in ebook, finendolo cartaceo. È senz’altro un romanzo ricco di passione, d’amore puro e reale, ma anche di guerra, miseria e morte. Una lettura per inguaribili romantiche che vogliono emozionarsi e trattenere il respiro fino alla fine.

 

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Questa era la mia classifica. Non è stato facile scegliere 5 libri; ce n’erano altri che mi sono piaciuti e che ricordo di aver letto con molto piacere:

Le otto montagne di Paolo Cognetti

IT di Stephen King

Le sette sorelle di Lucinda Riley.

 

E voi? Quali sono i vostri TOP 5 books 2017? Fatemi sapere 🙂

Alla prossima,

Alessia

 

© Foto e articolo a cura di Alessia Prestanti

Dietro le quinte di… un romanzo storico

Dietro le quinte di… un romanzo storico

Ciao a tutti readers,

scusate l’assenza dell’ultimo periodo, ma sto leggendo un mucchio di libri per documentarmi al meglio sul tema del mio prossimo romanzo che – posso anticiparvi –sarà… udite udite… un romanzo storico (sentimentale, ovviamente)! 😉

E, come molti mi hanno già chiesto, sarà ambientato nell’Italia nel 1500. Nella mia amata Toscana. E più precisamente, a Firenze. Nella bella Firenze rinascimentale. I personaggi principali sui quali sto lavorando sono principalmente due: Bianca Cappello e Francesco I de’Medici.

Ma, senza troppi spoiler, voglio condividere con voi il mio “dietro le quinte”, ovvero come ho strutturato il lavoro di ricerca che sto attualmente portando avanti. Ho pensato di suddividerlo in varie fasi.

Fase 1: Documentarsi con i libri.

Prima di poter dare voce ai personaggi occorre conoscerne la storia a fondo. Non è semplice andare a studiare la psicologia di persone ormai defunte da centinaia di anni. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Così, ho iniziato ad acquistare libri sulla vita di Bianca Cappello (principalmente su internet, tramite Amazon, etc).

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Ho attinto anche a fonti locali, come la biblioteca comunale di Poggio a Caiano, che ringrazio tantissimo per l’aiuto fornito nella mia ricerca e nel prestito di volumi antichi sull’argomento.

Oltre a documentarsi su i personaggi, serve anche studiare il contesto storico, la politica, gli usi e i costumi dell’epoca, le abitudini durante il giorno, il tempo libero e a tavola.

Fase 2: Imparare con documentari e film.

E’ un modo utile e rapido per acquisire informazioni divertendosi, un po’ come facevamo da bambini con i cartoni sul corpo umano. 😉 Ho cercato film sull’argomento o ambientati in quell’epoca. Ho cercato di soffermarmi sui dettagli dei vestiti, delle ambientazioni e del linguaggio.

Fase 3: Osservare dal vivo.

Mi sono recata nei luoghi che descriverò nel libro: a partire da Venezia, città natale di Bianca Cappello (città che conosco abbastanza bene visto che ci sono stata almeno sei volte, ma non bastano mai), passando per le varie Ville Medicee (per esempio Poggio a Caiano, Cerreto Guidi, Pratolino) fino ai luoghi più importanti di Firenze: Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti e i suoi giardini di Boboli, la Galleria degli Uffizi, gli Orti Oricellari, le Cappelle Medicee, la Basilica di Santa Maria del Fiore, etc.

Sapere di essere proprio nel luogo dove si sono svolte molte vicende è veramente emozionante.

Fase 4: Riordinare le informazioni.

Ci sono tantissime informazioni che a questo punto sono state raccolte e vanno ordinate per bene (per non impazzire) 😀

Io mi sono servita di un quadernone ad anelli, in cui ho classificato tutte le informazioni in sezioni: eventi in ordine cronologico, personaggi, contesto storico, etc.

Ho usufruito anche dell’aiuto digitale: ho usato il mio iPad Pro con Apple Pencil per prendere appunti, scrivere al volo, sottolineare, disegnare. Mi è servito anche per scansionare le pagine più rilevanti dei libri in prestito e poter così sottolineare le cose più importanti ed averle sempre con me.

 

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Inoltre ho utilizzato un pannello in sughero per collegare subito volti a nomi, date, per ricordarmi matrimoni, amanti, amicizie, e tappe di viaggio. Ho utilizzato dei fili colorati per collegare i vari personaggi.

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Fase 5: Scrittura!

Inizia la cosa più divertente: la prima stesura! Ed è qui che si comincia davvero a ballare. Occorre pensare al tipo di narratore, al punto di vista giusto, all’intreccio degli eventi e come raccontarlo al meglio. Prepariamoci a notti insonni, alle farfalle nello stomaco e a periodi nei buchi neri. Ma cos’è la scrittura se non una meravigliosa ed esilarante avventura?!

Eccovi alcuni miei scatti nei luoghi che ho visitato, e che probabilmente ritroverete nel libro:

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Spero che questo articolo vi sia piaciuto, e magari possa essere d’aiuto a chi si volesse cimentare in una cosa del genere.

Alla prossima 🙂

Alessia

Assassinio sull’Orient Express

📚Assassinio sull’Orient Express📚

di Agatha Christie


Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️⭐️ 4 stelle

Un giallo diverso dal solito classico e solo leggendolo saprete il perché. La vicenda si svolge su un treno famosissimo, l’Orient Express, da Istanbul a Calais, in un viaggio di tre giorni attraverso l’Europa. Sarebbe stato lo scenario ideale per un delitto perfetto. Ma non si era considerato che a bordo c’era l’investigatore belga Hercule Poirot. Nella prima notte il treno rimane bloccato per una tempesta di neve e viene scoperto il cadavere del miliardario americano Simon Ratchett, accoltellato da 12 pugnalate. Eppure l’assassino non può essere sceso dal treno nè può essere scappato: la porta è chiusa dall’interno e nella neve non c’è alcuna traccia. Sapere che il colpevole si trova ancora sullo stesso treno rende tutto più elettrizzante. Solo Poirot può indagare sul caso e riuscire a smascherare l’assassino nascosto tra i passeggeri. Pagina dopo pagina veniamo a sapere di più sulla vittima e su ogni persona a bordo, in un vortice d’informazioni tra verità e bugie che tiene sospeso il lettore fino all’ultimo.

Citazioni:

“Se tutti mentono, la confusione non è minore di quella che vi sarebbe se tutti dicessero la verità.”

“L’impossibile non può essere accaduto, quindi l’impossibile deve essere possibile malgrado le apparenze.”

© Review a cura di Alessia Prestanti.

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Le otto montagne

📚Le otto montagne📚

di Paolo Cognetti

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Edito da: Einaudi

⭐️⭐️⭐️ 3 stelle (e mezzo)

Si tratta del famoso libro che ha vinto il Premio Strega 2017. E incuriosita da tale riconoscimento, ho voluto leggerlo subito. “Le otto montagne” è la storia di due amici e una montagna, come dice lo stesso Cognetti. E infatti è proprio così. Si respira aria di autenticità tra queste pagine. Un’ autentica e vera amicizia, senza fronzoli e perbenismi. Il legame tra Pietro, il protagonista, e Bruno, l’amico del paesino di montagna, è un’amicizia silenziosa, di quelle che resistono al tempo ed alla lontananza: i due infatti si perdono di vista per anni e anni. Entrambi sono ragazzi solitari e un po’ scontrosi, tuttavia anche da grandi non si scorderanno mai delle loro estati passate tra quei torrenti, quei boschi, quelle cime, in esplorazione di sentieri e ruderi abbandonati. L’autore descrive in maniera molto evocativa l’ambiente di montagna e sembra di essere lì con Pietro, da bambino fino all’età adulta, quando da solo riscopre il piacere di scalare le montagne fino alla cima – cosa che piaceva tanto a suo padre e che era stato proprio uno dei motivi di allontanamento.

Questo non è stato un libro che mi ha coinvolto nel profondo; non mi ha emozionata particolarmente, né tenuta sulle spine, pertanto non riesco a dare quattro stelle, ma è comunque una bella storia d’introspezione e di amicizia che merita di essere letta.

Citazioni:

“Se il punto in cui ti immergi in un fiume è il presente, pensai, allora il passato è l’acqua che ti ha superato, quella che va verso il basso e dove non c’è più niente per te, mentre il futuro è l’acqua che scende dall’alto, portando pericoli e sorprese. Il passato è a valle, il futuro a monte.”

“– E cosa fa? – chiesi, anche se in realtà volevo chiedere: e come sta? Si ricorda di me? In tutti questi anni mi ha pensato quanto l’ho pensato io? Ma ormai avevo imparato a fare le domande degli adulti, in cui si chiede una cosa per saperne un’altra.”

“Può anche apparirti del tutto diverso, da adulto, un posto che amavi da ragazzino, e rivelarsi una delusione; oppure può ricordarti quello che non se più e metterti addosso una gran tristezza.”

“Le bastava un gesto o uno sguardo per rassicurarlo, ed era tutto un: Ci sei? Ci sono. Ma davvero? Ti ho detto di sì. Gli innamorati, pensai: è bello che esistano al mondo, ma dentro una stanza ti fanno sempre sentire di troppo.”

© Recensione del libro a cura di Alessia Prestanti

Prima che sia domani

📚Prima che sia domani📚

di Clare Swatman

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️⭐️ 4 stelle

Ho finito di leggere questo libro negli ultimi giorni. Avevo scaricato il file di prova sull’iPad da iBooks e l’incipit mi aveva catturata fin da subito. Così ho deciso di acquistare il cartaceo e mio marito me lo ha prontamente regalato (grazie, amore mio :*). Comunque, inizia tutto con una tragedia: l’improvvisa morte di Ed, il marito di Zoe, la protagonista di questo struggente romanzo. Il rapporto tra Zoe ed Ed, una volta appassionato di travolgente, si era corroso soprattutto per la loro visione diversa della vita: lui voleva vivere in una casa fuori città con un grande giardino e tanti bambini, e lei amante della vita Londinese e ambiziosa nel lavoro. Oltre a tutto ciò, non erano riusciti ad avere il bambino che Ed tanto desiderava e Zoe ne soffriva terribilmente. Ma questo lo veniamo a sapere solo dopo la morte di Ed, perché Zoe – dopo essere caduta in giardino e aver picchiato la testa – sembra poter rivivere i momenti più importanti con il suo Ed. Pagina dopo pagina veniamo trasportati indietro nel tempo al fianco di Zoe. Viviamo le sue stesse emozioni e le sue paure più profonde. Ma riuscirà veramente a cambiare qualcosa? Riuscirà a salvare Ed dal suo terribile destino?

Beh, solo leggendolo lo scoprirete 😉

Citazioni:

“Devi fare qualcosa, non puoi semplicemente aspettare che la vita ti passi accanto. Sai come diceva quel vecchio proverbio: meglio pentirsi di ciò che si è fatto che di ciò che non si è fatto.”

“Se la mente è un posto strano, allora la mia è il più strano di tutti.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

Trono di spade TAG

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Ciao a tutti, oggi vado un po’ off-topic rispetto al genere del mio blog, perché partecipo ad un TAG particolare sulla serie del Trono di spade, in occasione della nuova stagione. Ma il successo delle serie tv deriva anche dai libri della saga, quindi alla fine non è proprio fuori rotta! 🙂 Io per esempio ho letto i primi due libri e sono in pari con la serie tv. Ma… andiamo al sodo.

Ecco le domande:

  1. Tre/cinque aspetti che adori della saga.
  2. Tre/cinque aspetti che odi della saga.
  3. A quale casata vorresti appartenere e perché?
  4. Quale sarà il finale secondo te?
  5. Un personaggio che ami e perché?
  6. Un personaggio che odi e perché?
  7. Che ruolo vorresti avere nella storia e perché?
  8. Quale animale/simbolo starebbe sul vessillo della tua casata, oltre a quelli presenti nella serie/libri e perché?
  9. Il miglior episodio e il peggiore.

 

Sarò breve e concisa, non voglio fare una cosa troppo impegnativa e occhio agli spoiler che ci sono. Ed ecco le mie risposte:

 

  1. L’intreccio della storia, la sua epicità, l’aspetto fantasy, la forte caratterizzazione dei personaggi e sicuramente la tempesta emotiva che ci coglie alla morte improvvisa di personaggi ai quali ci eravamo affezionati.
  2. Difficile trovare qualcosa che odio. Direi comunque per la serie tv, l’attesa tra un episodio e l’altro. 😀 Il non potersi troppo legare ai personaggi, perché non si sa mai cosa potrebbe succedere loro. Sbam! 😦
  3. Targaryen, direi. Per cavalcare i draghi. Perché è la casata del fuoco. Ma soprattutto per Daenerys, per la sua forza, indipendenza, decisione, per il suo #girlpower insomma 🙂
  4. Secondo me ci sarà uno scontro finale tra gli estranei, e gli umani. E le casate, dopo tutti questi scontri interni per la conquista del trono, dovranno unire le loro forze per combatterli. Così, insieme, potranno sconfiggere il male.
  5. Daenerys. Ho già detto perché nella risposta n.2 😉 Ma amo anche Arya, per il suo coraggio e la sua instancabile determinazione.
  6. Ecco, ho odiato Joffrey, per la sua prepotenza e infinita cattiveria, ma soprattutto per la fine che ha fatto fare a Ned Stark; ho odiato Stannis Baratheon per aver sacrificato inutilmente la piccola principessa Shireen e indubbiamente Ramsay Bolton per il suo folle sadismo.
  7. Sicuramente vorrei ricoprire il ruolo di Daenerys, nata dalla tempesta e regina dei draghi, capace di resistere al calore del fuoco. Fighissima.
  8. Bè, sarebbe sicuramente un leone alato ed il colore della bandiera giallo e verde. Perché mi rappresenta e i colori sono un po’ un simbolo mio e di mio marito. Io amo il giallo e lui il verde.
  9. Non esistono di migliori e peggiori, non saprei proprio scegliere, ma tra quelli che mi hanno lasciato a bocca aperta sicuramente c’è quello delle nozze rosse, lo scontro tra la Vipera e la Montagna, la battaglia sulla Barriera, il momento romantico tra Jon e Ygritte… e praticamente ogni finale di stagione. 😀

 

Le domande del tag sono nate da Greta Cadei, e l’ultima da Sebastiano. Ed ecco i canali YouTube degli altri ragazzi che hanno partecipato al tag, dando vita a questa divertente collaborazione. Vi invito ad andare a vedere le loro risposte.

Book Addicted

Dada Who

Gabinka Ricciocornia

Giorgia BlaBla

M’hanno detto di fare un blog

Mary’s Reading

Passione Retorica

Sebastiàn Lector Sombrero

Grazie ancora e alla prossima! 😀

Alessia