Misery

📚Misery📚

di Stephen King

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Edito da: Pickwick – Sperling & Kupfer

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ 5 stelle

Non avevo mai letto questo libro del re e devo dire che mi è piaciuto molto. Si può considerare un suo classico, visto che è uscito nel 1987 ed è famosissimo (pure il film del 1990).

La storia inizia quando lo scrittore Paul Sheldon esce dal coma dopo un incidente stradale; invece di trovarsi in ospedale è casa di Annie Wilkes, una ex infermiera e per l’appunto sua grande fan. Conoscendo Annie lo scrittore capisce che la donna è mentalmente disturbata e lo tiene segregato in camera, sedato con delle pasticche. Nessuno sa dove si trovi Paul Sheldon, e in quello stato lui non può certo muoversi: è alla mercé della donna, che purtroppo si dichiara assai delusa dal suo ultimo lavoro in cui la sua adorata protagonista (Misery, appunto) muore. Quale sarà il destino dello scrittore e come si svilupperanno le cose? King, come suo solito, non deluderà e non farà mancare suspense, colpi di scena e parti macabre.

Citazioni:

“Capì che quel che stava tentando era di farsi venire un’idea. Farsi venire un’idea non era la stessa cosa che un’idea che viene da sé.”

“Ripeteva in continuazione a se stesso di non pensarci sapendo che invece era lì, inevitabile e immutabile, come un ossicino di traverso in gola. Allora, ce lo avrebbe lasciato o si sarebbe comportato davvero uomo, obbligandosi a vomitarlo?”

“Far finire un romanzo esattamente nella maniera in cui si era pensato all’inizio, sarebbe come lanciare un missile intercontinentale da una parte all’altra del mondo e insaccarlo in un canestro da basket.”

© Foto e FlashReview a cura di Alessia Prestanti

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Il cavaliere d’inverno

📚Il cavaliere d’inverno📚

di Paullina Simons

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Edito da: Rizzoli

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️  5 stelle

Tatiana è la protagonista femminile di questa appassionante storia, ambientata nella Russia del 1941. E’ un romanzo struggente, tristemente reale, autentico; durante la lettura si viene totalmente travolti dai sentimenti genuini e autentici che la piccola Tatiana prova per Alexander, un soldato dell’Armata Rossa conosciuto in estate per le strade di Leningrado. Tatiana abita in un palazzo al Quinto Soviet insieme a tutta la sua famiglia, dividendo persino il letto con sua sorella maggiore Dasha. Ma le strade di Tatiana e Alexander sono destinate ad incrociarsi e con l’avvento della guerra e dell’invasione nazista, i loro sentimenti saranno messi a dura prova. Non è un amore facile. Niente lo è più ormai, nemmeno respirare. E questo la dolce e generosa Tatiana lo sa bene. L’inverno di Leningrado, la guerra, l’amore per Dasha potrebbero allontanarli per sempre, potrebbero distruggerli. Ma è un sentimento forte il loro, indissolubile, che riesce a sbocciare e crescere tra le rovine di una città stretta nella morsa della guerra, del freddo, della povertà e della fame.

Citazioni:

“Cercava le parole giuste, ma non sapeva come comportarsi in casi del genere, così si chiudeva in un silenzio che la faceva apparire timida o superba. Sua sorella non aveva quel problema.”

“Poco prima di addormentarsi si rese conto che il dolore che sentiva nel cuore la spaventava più della guerra stessa.”

“Anche se saremo tutti schiavi avremo da mangiare. Avremo la vita. Sarebbe meglio un vita libera, ma qualsiasi vita è meglio che nessuna, giusto?”

“Bisognerebbe chiedersi se lasciamo la casa per cominciare una nuova vita oppure se intendiamo continuare la vecchia da un’altra parte.”

“Com’era possibile che il segreto, l’inganno e il tradimento legassero gli esseri umani più della verità, della fiducia e della sincerità?”

“Sotto la sua corazza da ufficiale dell’Armata Rossa, c’era un uomo che aveva bisogno di lei. Se era ferito, poteva curarlo. Se aveva fame, poteva nutrirlo. Se voleva parlare, sapeva ascoltarlo.”

“La guerra era il caos cosmico, un disordine martellante che annientava lo spirito, che spazzava via gli esseri umani e li lasciava insepolti sulla fredda terra.”

“«Avresti potuto dire tutto quello che volevi a Dasha. A me sarebbe bastato uno sguardo che mi facesse capire che significavo qualcosa, che mi desse un po’ di fiducia. Ma tu mi hai trattata come fai sempre, come se non esistessi.»                      «Ho solo cercato di nascondere i miei sentimenti agli altri. Non è la stessa cosa.»”

Curiosità:

Il cavaliere d’inverno” è il primo libro della trilogia della Simons. Il secondo libro è “Tatiana & Alexander” ed il terzo “Il giardino d’estate“.

© Foto e Review a cura di Alessia Prestanti

Assassinio sull’Orient Express

📚Assassinio sull’Orient Express📚

di Agatha Christie


Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️⭐️ 4 stelle

Un giallo diverso dal solito classico e solo leggendolo saprete il perché. La vicenda si svolge su un treno famosissimo, l’Orient Express, da Istanbul a Calais, in un viaggio di tre giorni attraverso l’Europa. Sarebbe stato lo scenario ideale per un delitto perfetto. Ma non si era considerato che a bordo c’era l’investigatore belga Hercule Poirot. Nella prima notte il treno rimane bloccato per una tempesta di neve e viene scoperto il cadavere del miliardario americano Simon Ratchett, accoltellato da 12 pugnalate. Eppure l’assassino non può essere sceso dal treno nè può essere scappato: la porta è chiusa dall’interno e nella neve non c’è alcuna traccia. Sapere che il colpevole si trova ancora sullo stesso treno rende tutto più elettrizzante. Solo Poirot può indagare sul caso e riuscire a smascherare l’assassino nascosto tra i passeggeri. Pagina dopo pagina veniamo a sapere di più sulla vittima e su ogni persona a bordo, in un vortice d’informazioni tra verità e bugie che tiene sospeso il lettore fino all’ultimo.

Citazioni:

“Se tutti mentono, la confusione non è minore di quella che vi sarebbe se tutti dicessero la verità.”

“L’impossibile non può essere accaduto, quindi l’impossibile deve essere possibile malgrado le apparenze.”

© Review a cura di Alessia Prestanti.

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Le otto montagne

📚Le otto montagne📚

di Paolo Cognetti

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Edito da: Einaudi

⭐️⭐️⭐️ 3 stelle (e mezzo)

Si tratta del famoso libro che ha vinto il Premio Strega 2017. E incuriosita da tale riconoscimento, ho voluto leggerlo subito. “Le otto montagne” è la storia di due amici e una montagna, come dice lo stesso Cognetti. E infatti è proprio così. Si respira aria di autenticità tra queste pagine. Un’ autentica e vera amicizia, senza fronzoli e perbenismi. Il legame tra Pietro, il protagonista, e Bruno, l’amico del paesino di montagna, è un’amicizia silenziosa, di quelle che resistono al tempo ed alla lontananza: i due infatti si perdono di vista per anni e anni. Entrambi sono ragazzi solitari e un po’ scontrosi, tuttavia anche da grandi non si scorderanno mai delle loro estati passate tra quei torrenti, quei boschi, quelle cime, in esplorazione di sentieri e ruderi abbandonati. L’autore descrive in maniera molto evocativa l’ambiente di montagna e sembra di essere lì con Pietro, da bambino fino all’età adulta, quando da solo riscopre il piacere di scalare le montagne fino alla cima – cosa che piaceva tanto a suo padre e che era stato proprio uno dei motivi di allontanamento.

Questo non è stato un libro che mi ha coinvolto nel profondo; non mi ha emozionata particolarmente, né tenuta sulle spine, pertanto non riesco a dare quattro stelle, ma è comunque una bella storia d’introspezione e di amicizia che merita di essere letta.

Citazioni:

“Se il punto in cui ti immergi in un fiume è il presente, pensai, allora il passato è l’acqua che ti ha superato, quella che va verso il basso e dove non c’è più niente per te, mentre il futuro è l’acqua che scende dall’alto, portando pericoli e sorprese. Il passato è a valle, il futuro a monte.”

“– E cosa fa? – chiesi, anche se in realtà volevo chiedere: e come sta? Si ricorda di me? In tutti questi anni mi ha pensato quanto l’ho pensato io? Ma ormai avevo imparato a fare le domande degli adulti, in cui si chiede una cosa per saperne un’altra.”

“Può anche apparirti del tutto diverso, da adulto, un posto che amavi da ragazzino, e rivelarsi una delusione; oppure può ricordarti quello che non se più e metterti addosso una gran tristezza.”

“Le bastava un gesto o uno sguardo per rassicurarlo, ed era tutto un: Ci sei? Ci sono. Ma davvero? Ti ho detto di sì. Gli innamorati, pensai: è bello che esistano al mondo, ma dentro una stanza ti fanno sempre sentire di troppo.”

© Recensione del libro a cura di Alessia Prestanti

Prima che sia domani

📚Prima che sia domani📚

di Clare Swatman

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️⭐️ 4 stelle

Ho finito di leggere questo libro negli ultimi giorni. Avevo scaricato il file di prova sull’iPad da iBooks e l’incipit mi aveva catturata fin da subito. Così ho deciso di acquistare il cartaceo e mio marito me lo ha prontamente regalato (grazie, amore mio :*). Comunque, inizia tutto con una tragedia: l’improvvisa morte di Ed, il marito di Zoe, la protagonista di questo struggente romanzo. Il rapporto tra Zoe ed Ed, una volta appassionato di travolgente, si era corroso soprattutto per la loro visione diversa della vita: lui voleva vivere in una casa fuori città con un grande giardino e tanti bambini, e lei amante della vita Londinese e ambiziosa nel lavoro. Oltre a tutto ciò, non erano riusciti ad avere il bambino che Ed tanto desiderava e Zoe ne soffriva terribilmente. Ma questo lo veniamo a sapere solo dopo la morte di Ed, perché Zoe – dopo essere caduta in giardino e aver picchiato la testa – sembra poter rivivere i momenti più importanti con il suo Ed. Pagina dopo pagina veniamo trasportati indietro nel tempo al fianco di Zoe. Viviamo le sue stesse emozioni e le sue paure più profonde. Ma riuscirà veramente a cambiare qualcosa? Riuscirà a salvare Ed dal suo terribile destino?

Beh, solo leggendolo lo scoprirete 😉

Citazioni:

“Devi fare qualcosa, non puoi semplicemente aspettare che la vita ti passi accanto. Sai come diceva quel vecchio proverbio: meglio pentirsi di ciò che si è fatto che di ciò che non si è fatto.”

“Se la mente è un posto strano, allora la mia è il più strano di tutti.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

Lolita

📚Lolita📚

di Vladimir Nabokov

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Edito da: Gli Adelphi

⭐️⭐️⭐️ 3 stelle (e mezzo)

Nabokov è senz’altro un autore stravagante, dal quale si può sicuramente imparare a scrivere. Il romanzo  è ricco di figure retoriche, di affascinanti sinestesie, che trasportano il lettore in un’altra dimensione, nella testa del protagonista. Il punto di vista è unico nel suo genere: si può dire che il narratore sia un “cattivo”. Infatti tutta la storia ci viene raccontata dal facoltoso Humbert Humbert, che ha un debole per le giovani ragazzine, da lui chiamate “ninfette”. Non si sfocia mai nella mera pornografia. Tutto è descritto con minuzia e delicatezza. Il suo smisurato amore, la sua adorazione per la piccola tredicenne Lolita trasudano da ogni pagina. Alcune parti sono fin troppo dettagliate, come l’elenco dei luoghi visitati. A parer mio finiscono solo per tediare il lettore. Non voglio fare spoiler, perciò vi dico che questo rimane un classico della letteratura senz’altro da leggere. Ma occorre essere psicologicamente un po’ preparati per entrare nella testa dell’anomalo Humbert Humbert. Sono stata molto indecisa nell’attribuzione delle stelle, perché per quanto il romanzo sia scritto in maniera impeccabile e ricercato, e tratti un argomento particolare, non è così emotivamente coinvolgente per arrivare alle 4 stelle, secondo me.

Citazioni:

“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta. La punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per andare a battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo, al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.”

“Era innamorata di mio padre, e lui ne aveva spensieratamente approfittato in un giorno di pioggia, per poi dimenticarsene al primo raggio di sole.”

“Un cambiamento d’ambiente è la tradizionale premessa fallace in cui ripongono le loro speranze gli amori e i polmoni condannati.”

“Era amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista.”

© Review a cura di Alessia Prestanti

L’arte di essere fragili

📚L’arte di essere fragili📚

come Leopardi può salvarti la vita

 di Alessandro D’Avenia

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Edito da: Mondadori

⭐️⭐️⭐️3 stelle

Un libro diverso da quelli che leggo di solito. È sviluppato come se l’autore scrivesse delle lettere al poeta Giacomo Leopardi. Le lettere contengono riflessioni, incoraggiamenti, racconti di aneddoti capitati al professore D’Avenia, o discorsi di suoi studenti. Ad ogni nuovo capitolo c’è una citazione di Leopardi e qua e là ce ne sono altre (sue opere o lettere che lui stesso aveva scritto ad amici e alla famiglia). Tutto ciò per arrivare al fulcro della questione: imparare l’arte di essere fragili, ovvero comprendere a pieno se stessi, le proprie passioni, farne tesoro e rendere le nostre vite speciali. Non limitarci a sopravvivere, ma vivere davvero la vita, nonostante le difficoltà e i nostri difetti, imparando ad amarci e ad amare. D’Avenia descrive la sfortunata vita di Giacomo Leopardi (ci dice che il mondo della scuola ha sempre sbagliato relegandolo a “pessimista”) e ci fa vedere tutto dal suo punto di vista, un Leopardi innamorato delle piccole cose e alla ricerca della bellezza della vita, dell’approvazione del padre e dell’amore. Con tutto il rispetto per Leopardi e D’Avenia, l’ho trovato talvolta noioso e un po’ ripetitivo, soprattutto nei concetti espressi. Alcune parti invece sono molto d’ispirazione.

Citazioni:

“[…] l’arte da imparare in questa vita non è quella di essere invincibili e perfetti, ma quella di saper essere come si è, invincibilmente fragili e imperfetti.”

“Non possiamo eliminare le stagioni che servono al seme: le piogge, le nevicate, i rigori dell’inverno, il vento e le bufere, il caldo e la siccità sono tutti elementi che fanno parte del processo, tutti elementi della vita, di cui il seme ha bisogno […]”

“[…] la soluzione è dentro la vita stessa e non fuori di essa: aprirsi al dolore e abitarlo, come una delle stanze del nostro cuore.”

“L’esistenza, senza amore, non è altro che una ridicolaggine, una beffarda tragedia.”

© Review a cura di Alessia Prestanti