Gli annientatori

📚 Gli annientatori 📚

di Gianluca Morozzi
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Edito da: Tea
⭐️⭐️⭐️⭐️ 4 Stelle
La flash review di oggi riguarda questo libro made in Italy ricco di suspense.
Giulio Maspero è uno scrittore che un giorno si trova senza fidanzata e senza casa. Uno strambo fumettista, da poco conosciuto, gli offre il suo appartamento, mentre lui sarà all’estero per un po’. La casa è in vetta ad un palazzo con strani, stranissimi vicini, che lo accolgono con sorrisi e lasagne; incontra pure un’affascinante ragazza misteriosa. Giulio accetta, pensando che alla fine sarà per poco ed è pur sempre gratis. Via via, scopre che i vicini sono tutti parenti. Un po’ in stile King, Morozzi riesce a mantenere una suspense molto alta. Pagina dopo pagina si capisce che accadrà qualcosa di……………..

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WWW.ALESSIAPRESTANTI.IT

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Alla prossima 😉

Alessia

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Il metodo Montessori

📚 Il metodo Montessori 📚

di Charlotte Poussin
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Edito da: Demetra
⭐️⭐️⭐️⭐️ 4 Stelle
 

Oggi vi parlo di un libro decisamente diverso dal solito, un libro per “futuri genitori” direi. Penso che non si impari nei libri ad essere buoni genitori, ma farci un’idea di quello che ci aspetta e di come possiamo porci di fronte ad un cambiamento di vita così importante, credo non possa fare che bene. Questo testo di facile lettura, con foto e illustrazioni, raccoglie i punti chiave del metodo educativo di Maria Montessori. Chi non ricorda la signora sulle mille lire? Ecco, era proprio lei. Non sto a dilungarmi sul suo metodo e sulla sua storia, ci sono molti libri che ne parlano, ma questo secondo me li riassume bene ed in modo semplice, ponendo l’attenzione su…………

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Alessia

Macerie Prime – sei mesi dopo

📚Macerie Prime (sei mesi dopo)📚

di Zerocalcare

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Edito da: Bao Publishing

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️  5 stelle

Ecco finalmente il seguito di Macerie Prime. In questo secondo e conclusivo episodio si va avanti a raccontare le difficoltà del protagonista e dei suoi amici: lavori precari, vite in bilico, il desiderio di avere un figlio o meno… ognuno viene privato di un pezzo di sé e la colpa non è solo dell’altro, ma anche nostra. La filosofia del panda (che alla fine si rivelerà per ciò che è) oscura il fedele amico armadillo, da sempre a fianco del protagonista. E se all’inizio ci sembra di stare meglio, alla lunga abbiamo perso totalmente noi stessi e i nostri amici. La vera battaglia è attraversare le macerie della vita e andare avanti, insieme, nonostante tutto. Come sempre Zerocalcare si dimostra divertente, ironico e tremendamente profondo. Analizza la società da dentro e tocca concetti reali che fanno riflettere sull’importanza della vera amicizia e del sostegno reciproco nei momenti difficili. Un’opera che nell’insieme è davvero struggente e, per come è raccontata, si meriterebbe anche di più di 5 stelle.

 

Citazioni:

“Alla fine noi siamo ‘sta roba qua. Sopravvissuti, imperfetti, pieni di cicatrici che ci siamo fatti tra di noi.”

“È così quando attraversi la vita. Ti usuri. E non puoi più tornare come prima. Ci devi stare. L’importante è che capisci quali sono i pezzi più importanti, quelli di cui non puoi fare a meno, che ti fanno essere quello che sei… E te li tieni stretti.”

“Chissà se sono più le cose che guadagni o quelle che perdi, quando impari a campare.”

© Foto e FlashReview a cura di Alessia Prestanti

Una stanza tutta per sé

📚Una stanza tutta per sé📚

di Virginia Woolf

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Edito da: Rizzoli

⭐️⭐️⭐️  3 stelle

Buon lunedì, readers! State facendo il ponte del 1maggio? 🙂 Oggi vi parlo di un libro che ho letto tra febbraio e marzo, ma con la gravidanza e la stesura del mio ultimo romanzo… le recensioni sono un po’ slittate. Mi capirete 😉

Beh, iniziamo subito!

Non mi odiate, io adoro la Woolf, ma ho trovato questo libro piuttosto ripetitivo, focalizzato in pratica sempre su questo: una donna per scrivere ha bisogno di due cose, abbastanza denaro e una stanza tutta per sé. La Woolf mette poi in luce anche il ruolo marginale che la donna ha avuto nella società, per via delle restrizioni imposte dalle leggi nel corso dei secoli. E qui si sofferma sulla figura maschile: osserva come la cultura in passato appartenesse solo agli uomini e la donna fosse vista e raccontata solo attraverso i loro occhi; ma non esita nemmeno ad incolpare quelle donne che, come fossero specchi, non hanno fatto altro che rimandare indietro un’immagine raddoppiata dell’uomo, mentre lui continuava ad elevare il proprio ego, affermando però in questo modo il suo bisogno di rassicurazione e superiorità (cita proprio Napoleone e Mussolini). Rimane comunque un bel testo degli anni venti del ‘900, scritto dopo delle conferenze che Virginia Woolf aveva tenuto sul tema “donne e romanzo”.

Citazioni:

“La narrativa deve attenersi ai fatti, e la narrativa più riuscita è quella in cui questi fatti danno l’illusione di essere reali.”

“Ma siccome la natura umana è quello che è, e cuore, corpo e cervello sono mescolati tra di loro e non divise in compartimenti stagni come avverrà senza dubbio tra un milione di anni, una buona cena è di grande importanza se si vuole che la conversazione spicchi il volo. Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene se non si è cenato bene.”

“Perché il romanzo, cioè l’opera di immaginazione, non è un sassolino lasciato cadere a terra, come può esserlo la scienza; il romanzo è la tela di un ragno, attaccata in modo forse delicatissimo, ma comunque attaccata, alla vita per tutti e quattro gli angoli.”

“Finché scrivete ciò che desiderate scrivere, questa è l’unica cosa che conta; e se conterà per secoli o soltanto per ore, nessuno può dirlo.”

© Foto e FlashReview a cura di Alessia Prestanti

A ovest di Roma

📚A ovest di Roma📚

di John Fante

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Edito da: Einaudi

⭐️⭐️⭐️⭐️  4 stelle

“A ovest di Roma” è un libro formato da un romanzo breve e un racconto. Il primo è “Il mio cane Stupido” e il secondo “L’orgia”. Il primo mi è piaciuto senz’altro molto di più. Il protagonista è Henry Molise e ha delle forti somiglianze col Fante autore: si tratta di uno scrittore in crisi, con quattro figli (dei quali non è affatto soddisfatto e orgoglioso) e una moglie apatica; vive in California, a Santa Monica, in quella che sembrerebbe la casa dei sogni, vicino all’oceano. Eppure sembra che tutto lo deluda e che si porti addosso questo perenne senso di frustrazione, finché una sera trova uno strano cane gigantesco nel giardino di casa. E da questo momento tutto sembra destinato a cambiare. Lo stile di scrittura di Fante è ironico, riflessivo e a tratti malinconico. Diverso da quello che leggo di solito, ma devo dire che mi è piaciuto tanto forse proprio per questo suo modo di “raccontare” la vita.

L’orgia” invece si svolge in Colorado nel 1925, e ha come voce narrante un ragazzino di dieci anni, figlio di un muratore e una donna estremamente religiosa. Il socio del padre, tale Frank Gagliano (sempre per metà italiano come il precedente protagonista) non è ben visto dalla madre: appena si avvicina alla casa lei lo scaccia come il demonio. Quando poi il bimbo dovrà accompagnare i due soci nella miniera, dove dicono troveranno l’oro, succederà qualcosa di veramente inaspettato.

Questo racconto mi è sembrato un po’ frivolo e sbrigativo; lo stile c’è sempre, ma la storia non mi ha convinta né entusiasmata. Una stella in meno per il racconto.

Citazioni:

“Era un cane, non un uomo, un animale, ma col tempo sarebbe diventato mio amico, e mi avrebbe riempito la testa di orgoglio, divertimento e sciocchezze.”

“Uscendo dal garage in retromarcia con la mia Porsche sentii la piatta vuotezza della mia guancia, quel posto dove Harriet non mi aveva dato il bacio d’addio. Per un quarto di secolo l’abitudine del bacio d’addio era stata parte delle nostre vite. Ora mi mancava nello stesso modo in cui a un monaco manca un grano del suo rosario.”

“La strada che conduce al cuore di un cane è la stessa che porta a quello di un uomo.”

“Per scrivere bisogna amare, e per amare bisogna capire.”

© Foto e FlashReview a cura di Alessia Prestanti

L’altra verità

📚L’altra verità📚

Diario di una diversa

di Alda Merini

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Edito da: Rizzoli

⭐️⭐️⭐️  3 stelle (e mezzo)

In questo libro Alda Merini descrive la parte della sua vita passata in manicomio, dal momento in cui ci si è ritrovata all’improvviso, fino al difficile ritorno alla vita quotidiana. Ho sempre ammirato l’anima delicata della poetessa milanese, e mi sono voluta immergere in questo libro per scoprire di più su di lei. Secondo il mio personale parere si descrive l’esperienza sempre a grandi linee quasi con un certo distacco o timore di raccontare, almeno questo è quello che ho provato io leggendo. Come se volesse affrontare l’argomento, senza però andare fino in fondo. Si è focalizzata – giustamente – più sull’inno alla vita, che sugli orrori dell’ospedale psichiatrico, come elettroshock, medicine prese con la forza e torture psicologiche. Comunque nel complesso il libro scorre tra le pagine e si comprende bene il carattere di Alda, che nonostante la solitudine, l’abbandono, persino in quegli anni bui, non ha mai smesso di lottare e di cercare l’amore, ma soprattutto di amare la vita.

Citazioni:

“Avevo fame di cose vere, naturali, primordiali; avevo fame di amore. L’avrebbero mai capito gli altri?”

“E così, anche se noi dovevamo rigare dritti come soldati, e fingerci contenti, seguitavamo a morire giorno per giorno, senza che gli altri se ne accorgessero.”

© Foto e FlashReview a cura di Alessia Prestanti

Macerie prime

📚Macerie prime📚

di ZEROCALCARE

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Edito da: BAO PUBLISHING

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️  5 stelle

Zerocalcare non si smentisce e dopo l’esperienza di Kobane Calling* (che mi era piaciuto tantissimo) torna ad una dimensione più intima, parlando di sé e degli amici di sempre. Punta l’attenzione sulle crisi che ci troviamo ad affrontare nella vita dopo i fatidici 30 e, attraverso un bambino che prende appunti, ci mostra con tutta la sua geniale ironia i demoni che a volte ci dominano prendendo il sopravvento e che poi si portano via un pezzo di noi.

Con i suoi disegni Zero sa essere divertente, ironico,
commovente e struggente allo stesso tempo. La consiglio come lettura anche a chi di solito non legge fumetti. Macerie prime? Promosso sicuramente a pieni voti! 🙂

* [ Trovate la mia recensione di Kobane Calling –> qui. ]

Citazioni:

“Mi serve un mattone. Uno solo. Per poter continuare a costruirci sopra quel castello Lego di illusioni che mi fa alzare la mattina.”

“Però a volte per non crollare, cerchiamo un bersaglio su cui scaricare il caricatore. Un capro espiatorio che dia senso al nostro dolore. E in cambio di quel senso diamo via un pezzetto della nostra umanità. Per cui ci ritroviamo a dire cose che ci vergognavamo anche solo a pensare.”

Curiosità:

Sono stata alla presentazione del fumetto a Campi Bisenzio (FI), dove ho avuto l’occasione di conoscere l’autore dal vivo, parlarci un poco e farmi fare uno dei suoi famosi “disegnetti”. 😀 Devo dire che Zerocalcare è davvero una persona squisita, simpatica, genuina e molto alla mano.

Ah, nota importantissima: questo è un fumetto diviso in due. La conclusione uscirà a maggio 2018!

Perciò… stay tuned! 😀

 

© Foto e Review a cura di Alessia Prestanti

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